Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 2.092


In italia sappiamo di avere condannati al parlamento. Molti di noi pero’ non sanno che per premiarli li esportiamo anche in Europa. Ad oggi a livello europeo su questo valgono le leggi dei paesi membri e visto che in Italia non esiste ancora una legge che vieti ai condannati di poter essere eletti al Parlamento questi vengono candidati ed eletti anche a Strasburgo e Bruxelles.

Nell’attesa che la Commissione Affari Costituzionali del Senato Italiano e il suo presidente vizzini si decidano ad approvare il disegno di legge di iniziativa popolare “Parlamento Pulito” firmato e sottoscritto da oltre 300mila cittadini italiani in occasione del VDAY perché non chiediamo al Parlamento Europeo di modificare la norma europea che disciplina l’elezione dei parlamentari in europa * affinche’ questa venga uniformata per non rendere piu’ possibile che un condannato possa sedere tra i banchi di strasburgo e bruxelles?

Per fare cio’ vi invito ad inviare una e-mail anche con scritto solo “no criminals in the european parliament, please change the law!” al Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, il socialista tedesco Jo Leinen, all’indirizzo jo.leinen@europarl.europa.eu e alla commissione stessa all’indirizzo ip-afco@europarl.europa.eu confidando in una maggiore sensibilita’ al tema in europa rispetto all’assoluta sordita’ dimostrata dai politici italiani (a parte qualche rara eccezione minoritaria… vedi IDV)

Un minuto del vostro tempo puo’ aiutarci a pulire il Parlamento Europeo, PROVIAMOCI!

Grazie

Andrea D’Ambra
http://dambra.wordpress.com/2009/03/21/no-ai-criminali-al-parlamento-europeo/­

*atto recante elezione dei rappresentanti del pe a suffragio universale diretto, allegato alla decisione 76/787/ceca, cee, euratom del consiglio del 20 settembre 1976
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NO CRIMINALS IN THE EUROPEAN PARLIAMENT!

Italy has the bad record for number of sentenced people in the national parliament. Unfortunately criminals also seat in the European Parliament. This because national laws regulate the matter and as Italy has still no law to avoid/prevent sentenced people being elected they can also go to Strasbourg/Bruxelles.

So why don’t ask the European Parliament to amend the european law who regulate this matter* so that it will be uniform to avoid/prevent sentenced people being elected at the european parliament?

To do so I ask you to send an e-mail also with just wrote “no criminals in the european parliament, please change the law!” to the President of the AFCO Commission of the European Parliament Mr. Jo Leinen to his address jo.leinen@europarl.europa.eu and to the afco commission’s address ip-afco@europarl.europa.eu hoping that europeans will be more sensitive to this problem, contrarily to their italian collegues.

One minute of your time can help us to have a clean European Parliament, please let us try!

Thank you

Andrea D’Ambra

* act concerning the election of representatives of the european parliament by direct universal suffrage, annexed to council decision 76/787/ecsc, eec, euratom of 20 september 1976

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Andrea D.
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Forio, NA
Post n.: 2.117
10 Aprile 2009 - Continua l’iniziativa per Un Parlamento Europeo senza condannati. Le centinaia di e-mail inviate al Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, l’Eurodeputato socialista tedesco Jo Leinen, stanno cominciando a sortire il loro effetto.

Al contrario del suo omologo italiano al Senato Vizzini, che rimane in silenzio e non risponde alle e-mails dei 350mila cittadini che hanno firmato il DDL Parlamento Pulito né lo mette all’ordine del giorno, l’On. Leinen risponde invece ai cittadini (nonostante non siano elettori della sua circoscrizione) e fa sperare. Mi scrive Leinen:

Caro Sig. D’Ambra,

Grazie per la Sua e-mail del 14 Marzo 2009 che solleva una seria preoccupazione con riguardo all’Atto riguardante l’elezione di rappresentanti del Parlamento europeo per suffragio universale e diretto (l’Atto). Come Lei giustamente indica...

CONTINUA, LEGGI TUTTO
Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 2.222
I condannati attualmente al Parlamento Europeo:




I fantastici quattro: Bonsignore, Borghezio, De Michelis, Patriciello

Più i giorni passano e più crescono le adesioni e l’interesse verso l’iniziativa PARLAMENTO EUROPEO PULITO lanciata neanche due mesi fa su questo blog per bypassare il nostro Parlamento Italiano che preferisce approvare una legge palesemente incostituzionale come il lodo alfano in appena dieci giorni piuttosto che la legge di iniziativa popolare Parlamento Pulito firmata da oltre 300mila cittadini italiani e nel cassetto del Senato da quasi due anni.

Saluto i nuovi 1000 iscritti che nell’ultimo mese hanno aderito al gruppo Facebook facendo così salire le adesioni a ben 3400.

Nei giorni scorsi ho cercato di approfondire come questo tema sia sentito fuori dai nostri confini nazionali e il risultato è presto detto. La differenza tra quello che accade negli altri paesi europei e ciò che avviene in Italia è rappresentata in modo emblematico dal comportamento dell’UK Independence Party. Come si può immaginare infatti, anche se non nelle dimensioni italiane, all’estero può capitare che qualche condannato “sfugga”. È il caso ad esempio dell’inglese Ashley Mote (Non iscritti) candidato dal Partito Indipendentista Inglese e condannato per frode. Bene, non appena giunse al partito la notizia della condanna l’Eurodeputato venne espulso e costretto a cambiare gruppo politico (si unì ai Non Iscritti).
In Italia, invece, se un eurodeputato viene condannato, non solo non viene espulso dal proprio partito ma anzi, acquista un valore aggiunto e per questo viene ricandidato nuovamente alle successive elezioni. In campagna elettorale poi quando i partiti cercano candidati, una condanna nel curriculum (meglio ancora se per un reato grave), è una garanzia.

A conferma di ciò abbiamo, grazie a Marco Travaglio che le ha analizzate ai Raggi X, abbiamo le liste dei candidati con condannati e indagati freschi freschi consultabili qui o anche in video.

Tornando all’iter necessario per uniformare la normativa europea per impedire ai condannati di essere eletti al Parlamento Europeo ho saputo che Il Comitato Affari Costituzionali del Parlamento Europeo ha intrapreso lo scorso Autunno una modifica dell’atto del 1976 che regolamenta le elezioni europee, il cui relatore è una persona che ha già manifestato interesse per la nostra iniziativa: l’Eurodeputato Inglese Andrew Duff (ALDE). La bozza verte sull’età minima per elettori e candidati ma non fa alcun riferimento all’ineleggibilità dei condannati. E lì che dovrà essere inserito l’emendamento che chiediamo a gran voce.

Da segnalare tra i nuovi sostenitori di questa battaglia... CONTINUA QUI
Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 2.223
Pour en finir avec les malfrats au Parlement européen

Andrea D’Ambra, un militant qui avait déjà lancé une pétition pour abolir le coût des recharges GSM en Italie, lance cette fois une campagne pour dire stop aux élus qui ont des antécédents judiciaires. Une problématique très italienne… qui concerne tous les Européens.

Actuellement, parmi les eurodéputés italiens siégeant au Parlement européen, nous trouvons Vito Bonsignore (PPE), Mario Borghezio (UEN), Gianni De Michelis (PSE) et Aldo Patriciello (PPE), tous condamnés pour des délits graves allant de la tentative de corruption à l’incendie aggravé, de discrimination au financement illicite. Mais il n’y a pas que des Italiens. De plusieurs pays « s’échappent » un certain nombre de condamnés. Parmi eux : l’Anglais Ashley Mote (du groupe parlementaire des non-inscrits), condamné pour fraude. La petite différence entre l’Angleterre et l’Italie, c’est que l’Independence Party britannique, grâce auquel Mote a été élu au Parlement européen, l’a renvoyé dès qu’il a eu connaissance de cette condamnation. Ce dernier a été contraint de changer de groupe politique (et a rejoint les non-inscrits). Un autre exemple est celui du français Jean Marie Le Pen (également NI), fondateur et leader du parti d’extrême droite le Front national. Lui a récolté une kyrielle de condamnations allant de l’incitation à la haine raciale à l’apologie des crimes de guerre.

Ces personnes sont nos élus… Comment est-ce possible ? Tout simplement car au niveau européen, l’Acte [1] (portant élection des représentants au Parlement européen au suffrage universel direct, annexé à la décision 76/87/CECA, CEE, Euratom du Conseil du 20 septembre 1976) qui réglemente en la matière, renvoie une telle décision à tous les Etats-membres. En Italie par exemple, bien qu’un citoyen condamné par un tribunal ne puisse être pion dans une école, rien ne l’empêche de pouvoir être élu au Parlement même s’il a été jugé pour un délit grave. Il existe bien une loi d’initiative populaire, signée par plus de 300 000 citoyens, mais elle est en suspens au Sénat depuis des années, en attendant que le Parlement « trouve le temps » de l’approuver. L’automne dernier, le Comité des affaires constitutionnelles du Parlement européen a entrepris une modification de l’acte mis en cause. L’eurodéputé anglais Andrew Duff (ADLE) est le rapporteur de cette commission. Le projet porte sur l’âge minimum des électeurs et des candidats… mais il ne fait aucunement référence à l’inéligibilité des condamnés.

Jusqu’à aujourd’hui, aucun eurodéputé italien n’a montré un quelconque intérêt pour le sujet. Même pas les quatre Italiens qui font partis de la commission des affaires constitutionnelles (Monica Frassoni chez les Verts, Riccardo Ventre du PPE, Luisa Morgantini de la Gauche unitaire européenne ou Mauro Zani du PSE). Heureusement, quelques signes positifs ont été émis de la part d’eurodéputés d’autres nationalités comme le président de la commission des affaires constitutionnelles, l’Allemand Jo Leinen (PSE) et trois autres eurodéputés de l’Alliance des démocrates et des libéraux pour l’Europe (ALDE): l’Anglais Andrew Duff, l’Allemand Alexander Alvaro et le socialiste anglais Richard Corbett.

J’ai donc décidé de lancer une pétition via mon blog demandant que dans la modification de l’Acte [1] s’inscrive également l’inéligibilité des condamnés, et ce dans le but d’uniformiser la législation au niveau européen et d’interdire aux condamnés l’accès au Parlement européen.

Da Eudebate2009
Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 2.224
Nie chcemy więcej „skazańców” w Parlamencie Europejskim

Andrea D’Ambra – ten sam, który napisał petycję dotyczącą zniesienia we Włoszech kosztów związanych z ładowaniem telefonów komórkowych, rozpoczął kampanię przeciwko kandydatom na członków Parlamentu Europejskiego osób mających na koncie wyroki sądowe. Jest to jeden z największych włoskich problemów, który rozpowszechnia się coraz bardziej w Europie.

Nie chcemy więcej „skazańców” w Parlamencie Europejskim : (zdj.: Andrea D'Ambra) (zdj.: Andrea D'Ambra)

W Europejskim Parlamencie wśród eurodeputowanych mamy między innymi: Vito Bonsignore (PPE), Mario Borghezio (UEN), Gianni De Michelis (PES), Aldo Patriciello (PPE) skazanych z przestępstwa o dużej szkodliwości społecznej (korupcja oraz niejasne sposoby finansowania kampanii do Parlamentu Europejskiego).
Włochy – europejski problem

Nawet jeśli nie jest tak, że problem ten dotyczy jedynie Włochów (przecież zdarzają się i inni kandydaci obciążeni wyrokami), dotyczy to na przykład Anglika Ashleya Mote (NI) skazanego za oszustwo. Różnica między tym co dzieje się w innych krajach a tym , co dzieje się we Włoszech to reakcja partii brytyjskiej UK Independence Party z ramienia której Mote został wybrany do Parlamentu Europejskiego: jak tylko jego partia weszła w posiadanie informacji o skazaniu Mote – parlamentarzysta ten został wykluczony z partii. Mamy również inny przykład: Francuza Jean-Marie Le Pena (NI), założyciela i lidera partyjnego wybitnie prawicowego Front National, który usłyszał wyrok w związku z zachęcaniem do nienawiści rasowej oraz za nieprawdziwymi wypowiedziami związanymi ze zbrodniami wojennymi.

Dziś wszystko to zdarza się na poziomie europejskim. Jednak radzenie sobie z takimi kwestiami Unia pozostawia w gestii krajów członkowskich – mimo iż we Włoszech istnieje projekt ustawy zabraniający kandydowania do Parlamentu nie tylko osobom skazanym, ale również takim, które usłyszały jedynie zarzuty – jednak cały czas Parlament nie może i nie ma czasu zająć się tym problemem i przegłosować wyżej wymienionej ustawy. Wielu eurodeputowanych popiera takie zapisy również w konstytucji europejskiej jednak nie ma wśród nich włoskich parlamentarzystów takich, jak: - Monica Frassoni (Grupa Verts/ALE), Riccardo Ventre (PPE), Luisa Morgantini (GUE/NGL), Mauro Zani (PES) - żaden z nich nie zaapelował do przewodniczącego Parlamentu Europejskiego - Hansa-Gerta Pötteringa - w sprawie przyśpieszenia wprowadzenia uregulowań. Szczęśliwie się składa, że inicjatywę tę popierają eurodeputowani innych narodowości np.: Nie mieć Jo Leinen (PES) i dwaj europosłowie z Przymierza Demokratów i Liberałów dla Europy (ALDE): Anglik Andrew Duff i Niemiec Alexander Alvaro oraz angielski socjalista Richard Corbett.

Postanowiłem więc zaproponować na moim blogu inicjatywę, której celem jest uregulowanie kwestii prawnych związanych z kandydowaniem osób mających na swoim koncie wyroki, by wszelkie uregulowania w tej kwestii zostały ujednolicone na poziomie europejskim oraz by do Parlamentu Europejskiego nie mięli dostępu zwykli skazańcy i przestępcy.
Eudebate2009
Andrea D.
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Post n.: 2.225
Italy and beyond: say no to criminals in European parliament

Andrea D’ambra, the same man who launched a petition in Italy to abolish mobile phone top up charges, has now launched a campaign across Europe to say ‘that’s enough!’ to MEP’s with criminal records or fines for illegal activity. This is a widespread Italian problem which is now being exported across Europe

As far as the Italians are concerned, those who should be leaving are: Vito Bonsignore and Aldo Patriciello (European people’s party, EPP), Mario Borghezio (union for Europe of nations, UEN) and Gianni de Michelis (party of European socialists, PES). All have been sentenced in court for serious criminal offences relating to corruption charges, discrimination and illegal financial practices.
Italy: a European problem

It’s not just an Italian concept. Even people abroad understand that those asked to leave their own political parties will simply ‘break away’. That was the case for example with English MEP Ashley Mote who was found guilty of benefit fraud. The differences in how the accused are treated in Italy and how they are treated in other countries can be seen in the behaviour of the UK’s independence party (UKIP). As soon as Mote was found guilty in August 2007, he was expelled from the party. Consequently he changed political allegiance, to no longer belong to a specific political party. Another example is the French politician Jean-Marie Le Pen, founder and leader of the extreme right-wing national front, who gathered together a string of ‘criminal’ politicians to try and incite racial hatred together.

Andrew DuffAndrew Duff | (Image: ©Laurence Boyce/ Wikimedia)Today anyone sentenced by the 1976 European act which concerns the election of the European parliament representatives by direct universal suffrage has to be expelled by his party and return to his native country. In Italy a sentenced MP cannot even be a caretaker in a school. However, no law exists which forbids those who’ve been found guilty of criminal offences from being elected to parliament (there is however a petition signed by more than 350, 000 people in the senate still waiting for parliament to ‘find the time’ to approve it). Last autumn the European parliament’s constitutional affairs committee undertook a modification of the act which governs European elections. The speaker for this act is the English MEP Andrew Duff. It speaks of a minimum and maximum term length for those elected, but doesn’t refer at all to the ineligibilty of those candidates with convictions.

To this day not one Italian MEP has expressed support for this act. The four Italians who help to make up the constitutional affairs committee - Monica Frassoni (green/ European free alliance), Riccardo Ventre (EPP), Luisa Morgantini (nordic green left society, who is always on her best behaviour in parliament) and Mauro Zani (PES), did not reply to my emails, sent on the advice of Hans-Gert Pottering, the German president of the European parliament. Neither were any of the 78 Italians elected to parliament. Fotunately positive signals have finally appeared from MEPs of other nations eg: the president of the constitutional affairs committee, the German Jo Leinen and the English Richard Corbett (PES), and two MEPs from the alliance of liberals and democrats for Europe (ALDE): Andrew Duff and the German Alexander Alvaro.

Therefore I have decided to launch an initiative on my blog to demand the modification of this act, which gives the European parliament the authority to impose its influence on the elections and to explain the ineligibility of candidates with criminal records (passed in courts) in a way which is uniform across the whole of Europe and which bans criminals from parliament.

Eudebate2009
Andrea D.
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Forio, NA
Post n.: 2.226
Meine Petition: Schluss mit Straftätern im Europäischen Parlament

Andrea D’Ambra - eben jener, der die Petition zur Abschaffung der Aufladekosten von Handys in Italien eingebracht hatte - startet nun eine Kampagne gegen gewählte Mitglieder des Europäischen Parlaments, die vorher schon rechtskräftig verurteilt worden sind. Ein großes Problem in Italien, das gerade nach Europa exportiert wird.

Im scheidenden Europäischen Parlament finden wir unter den italienischen Europa-Abgeordneten die Herren Vito Bonsignore (EVP), Mario Borghezio (UEN), Gianni De Michelis (SPE) und Aldo Patriciello (EVP), die für schwere Straftaten, vom Korruptionsversuch über schwere Brandstiftung, von Diskriminierung bis zu rechtswidriger Finanzierung rechtskräftig verurteilt wurden.
Italien: ein europäisches Problem

Wenn auch nicht in italienischen Ausmaßen, so passiert es doch auch im Ausland, dass der ein oder andere Verurteilte “entwischt”. Das ist der Fall des Engländers Ashley Mote (fraktionsloser Abgeordneter), der wegen Betrugs verurteilt wurde. Der Unterschied der Handhabung des Problems in anderen Ländern als Italien zeigt sich im Verhalten der britischen Independence Party, über deren Liste Mote ins Europäische Parlament gewählt wurde: Sobald die Verurteilung der englischen Unabhängigkeitspartei bekannt wurde, wurde Mote ausgeschlossen und gezwungen, sich einer anderen politischen Gruppierung anzuschließen (er schloss sich den fraktionslosen Abgeordneten an).

Ein weiteres Beispiel ist der Franzose Jean-Marie Le Pen (ebenfalls fraktionsloser Abgeordneter), Gründer und Chef der rechtsextremen Partei Front National, der eine ganze Reihe von Verurteilungen angesammelt hat, von Anstiftung zu Rassenhass bis zur Verherrlichung von Kriegsverbrechen. Heute passiert dies alles, weil der Beschluss, der diese Angelegenheit auf europäischer Ebene regelt, so etwas an die Mitgliedstaaten zurückweist. In Italien, wo ein verurteilter Bürger nicht einmal Hausmeister in einer Schule werden kann, gibt es noch kein Gesetz, dass es Verurteilten (nicht einmal bei schweren Straftaten) verbietet, sich ins Parlament wählen zu lassen (es existiert ein Gesetz aufgrund eines von ca. 300.000 Bürgern unterzeichneten Volksbegehrens, das aber seit Jahren im Senat ruht und darauf wartet, dass das Parlament “die Zeit findet”, es zu verabschieden).

Das Komitee für konstitutionelle Angelegenheiten des Europäischen Parlaments hat im vergangenen Herbst eine Änderung des Aktes in Angriff genommen, der die Wahlen zum Europäischen Parlament regelt, sein Referent ist der englische Europa-Abgeordnete Andrew Duff (ALDE). Der Entwurf behandelt das Mindestalter für Abgeordnete und Kandidaten, lässt aber die Nicht-Wählbarkeit von verurteilten Straftätern völlig außer Betracht.

Bis heute hat kein italienischer Europa-Abgeordneter Interesse für diese Problematik gezeigt. Weder die vier Italiener der Kommission für konstitutionelle Angelegenheiten - Monica Frassoni (Grüne/Freie Europäische Allianz), Riccardo Ventre (EVP), Luisa Morgantini (Konföderale Fraktion der Vereinigten Europäischen Linken/Nordische Grüne Linke) oder Mauro Zani (SPE) - obwohl sie diesbezüglich nach der Aufforderung durch den Präsidenten des Europäischen Parlaments, Hans-Gert Pöttering, kontaktiert wurden. Noch irgendeiner der anderen 78 ins Europaparlament gewählten Italiener. Glücklicherweise kamen nunmehr positive Signale von Europaparlamentariern anderer Nationalitäten, wie dem Präsidenten der Kommission für konstitutionelle Angelegenheiten, dem Deutschen Jo Leinen (SPE), sowie von weiteren Europa-Abgeordneten der Allianz der Demokraten und Liberalen für Europa (ALDE): dem Engländer Andrew Duff, dem Deutschen Alexander Alvaro und dem englischen Sozialisten Richard Corbett.

Ich habe mich also dazu entschlossen, eine Initiative/Petition über meinen Blog unter www.andreadambra.eu einzureichen, damit in der Änderung des Beschlusses (Beschluss des Rates zur Änderung des Akts zur Einführung allgemeiner unmittelbarer Wahlen der Abgeordneten des Europäischen Parlaments im Anhang zum Beschluss 76/787/EGKS, EWG, Euratom des Rates vom 20. September 1976), der die europäischen Wahlen und besonders die zum Europäischen Parlament regelt, die Nichtwählbarkeit von in letzter Instanz (und rechtskräftig) verurteilten Personen eingefügt wird, um so die Legislation auf europäischer Ebene zu vereinheitlichen und verurteilten Straftätern den Zugang zum Europäischen Parlament zu verbieten.

Eudebate2009
Andrea D.
Aboliamoli.eu
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Post n.: 2.444


6 NOVEMBRE 2009 - Non si ferma la nostra “battaglia” per un Parlamento Europeo Pulito avviata lo scorso Marzo su questo blog.Crescono sempre di più i sostenitori sia fuori (il gruppo Facebook ha superato quota 4.500 iscritti) che dentro il Parlamento Europeo e tra questi sembra essere entrato persino uno dei condannati... LEGGI TUTTO SU http://www.andreadambra.eu/?p=755­
Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 2.473
Allora ragazzi, avete inviato la vostra e-mail/petizione? Non ditemi che vi stancate anche a cliccare su!!!
Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 2.490
ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI! ECCO COSA PUOI FARE:

Copia/incolla la seguente e-mail :

Dear MEP,
I’m writing you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today doesn’t say anything on this situation and re-calls only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevents convicted people from becoming elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that a revision of the Act was embarked last autumn by the Afco Committee, dealing with the minimurn age for voters and candidates. I think that the ban to convicted people becoming members of European Parliament could be taken into consideration in this context [Article 190(4) EC Treaty].
Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.
Please note that this issue falls within the public preferences for the priorities of this legislative term as evidenced by the focus survey published on April 09 the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”)
For this reason I’m addressing to you, trusting in your sensitivity toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that in the future there will be no more convicted people in the European Parliament, as it still happens, unfortunately, these days, for serious crimes as well.
I look forward to receiving an answer from you
I thank you in advance
Best Regards
NOME E COGNOME

----

…E INVIALA:

ALLA COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO

E AGLI INDIRIZZI E-MAIL CHE SEGUONO:

ip-AFCO@europarl.europa.eu; carlo.casini@europarl.europa.eu; zita.gurmai@europarl.europa.eu; rafal.trzaskowski@europarl.europa.eu; morten.messerschmidt@europarl.europa.eu;­ syed.kamall@europarl.europa.eu; john.attard-montalto@europarl.europa.eu;­ michel.barnier@europarl.europa.eu; andrew.brons@europarl.europa.eu; andrew.duff@europarl.europa.eu; ashley.fox@europarl.europa.eu; matthias.groote@europarl.europa.eu; roberto.gualtieri@europarl.europa.eu; gerald.haefner@europarl.europa.eu; stanimir.ilchev@europarl.europa.eu; ramon.jaureguiatondo@europarl.europa.eu;­ jaime.mayororeja@europarl.europa.eu; paulo.rangel@europarl.europa.eu; potito.salatto@europarl.europa.eu; algirdas.saudargas@europarl.europa.eu; gyorgy.schopflin@europarl.europa.eu; sorenbo.sondergaard@europarl.europa.eu; jozsef.szajer@europarl.europa.eu; indrek.tarand@europarl.europa.eu; guy.verhofstadt@europarl.europa.eu; luis.yanez@europarl.europa.eu; info@aboliamoli.eu; joseph.daul@europarl.europa.eu; martin.schulz@europarl.europa.eu; guy.verhofstadt@europarl.europa.eu; daniel.cohn-bendit@europarl.europa.eu; rebecca.harms@europarl.europa.eu; michaltomasz.kaminski@europarl.europa.eu;­ lothar.bisky@europarl.europa.eu;

Grazie!
Andrea D'Ambra
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