Sbalorditi dall’atteggiamento del PCIML

A seguito delle pesanti accuse mosse dal partito isolano del PCIML, il quale ha dichiarato in un comunicato :

“Prendiamo fermamente le distanze da un rappresentante del movimentismo politico populista italiano che, non rispettoso della volontà degli organizzatori della manifestazione, ha dato man forte al gruppo teppista provocando quasi lo scontro fisico tra i due fronti ideologicamente e politicamente contrapposti.”

e ancora…

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“il movimentismo politicamente qualunquista storicamente è sempre stato l’anticamera delle svolte reazionarie, perché solo apparentemente si contrappone alle storture economiche, sociali e istituzionali della società borghese, clericale e capitalistica, come quella attuale italiana, mentre in concreto non mettendone in discussione la struttura economica e sociale finisce per garantirne la sopravvivenza.”

riteniamo questa una polemica stupida ed inconcludente tra gli organizzatori della manifestazione ed i partecipanti alla stessa.

Facciamo un po’ di chiarezza supportati dalle evidenti prove video.

L’intervento del M5S isola d’Ischia su invito degli organizzatori della manifestazione è avvenuto solamente nella parte finale tramite la lettura di un comunicato. Lettura anticipata da un richiamo ai manifestanti (cittadini prima di tutto) che stavano chiaramente abbandonando la manifestazione. Un richiamo avvenuto pronunciando le parole “cavaioli” (ovvero persone interessate alla vicenda di cava).

In un momento di tensione durante gli interventi finali, causato da una lamentela di alcuni manifestanti sulla proibizione da parte degli organizzatori dell’evento di dar loro voce al microfono, il M5S Isola d’Ischia ha più volte ribadito che si deve rispetto all’organizzatore dell’evento e alle sue decisioni come potete vedere in questo video

Al termine della lettura del comunicato suddetto, abbiamo ringraziato gli organizzatori per la disponibilità e siamo andati via.

Abbiamo da sempre portato rispetto al PCIML per le battaglie sociali sul territorio, avvisandoli quando (erroneamente?) coprivano con manifesti elettorali spazi a loro non assegnati per evitare che rientrassero nella denuncia, permettendogli la conquista di un seggio a Forio solamente grazie alla non presentazione del M5S alle ultime amministrative ed accogliendoli all’Urban Forum per dar loro piena libertà di espressione sulla questione abusivismo. E questo è il risultato.

Se ritenete il comportamento del M5S Isola d’ischia non sia un reato che merita tutto questo fango in perfetto stile partitico, battete un like 😉

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abusi

Cava dell’Isola: chiusa la spiaggia, aperto l’albergo.

Guardatevi questo video ed indignatevi.

Sono passate poche ore dalla tanto discussa e paradossale ordinanza del comune di Forio numero 22 del 18 marzo 2014, che vieta l’accesso ed il transito sulla spiaggia libera di Cava dell’Isola.

Art. 1 ) E’ vietato l’accesso, il transito, la sosta di persone e/o cose, nonché la balneazione e la navigazione nella seguente zona – Spiaggia di Cava dell’Isola, nella sua interezza e lo specchio acqueo antistante per una profondità verso il largo di mt. 50 dalla linea media di battigia.
Art. 2 ) Posizionare opportunamente transenne con recinzioni a giorno e pali infissi nella sabbia per l’interdizione dell’accesso, da porre a partire dallo spigolo sud del ristorante denominato ” Cava Dell’Isola” fino all’inizio della parete sub verticale tufacea posta al di la della scaletta di accesso all’arenile lato-sud.
Art. 3) I trasgressori della presente Ordinanza oltre ad essere responsabili di eventuali danni causati a persone e/o cose, saranno perseguiti, ove il fatto non costituisca più grave reato, ai sensi dell’Articolo 1164 del Codice della Navigazione.
Art. 4) Di notificare la presente Ordinanza al Responsabile della Polizia Locale, al Locamare Forio, al Comando Stazione CC ed al Responsabile del I settore per gli adempimenti di propria competenza;
Art. 5) E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e fare osservare la presente Ordinanza che entra in vigore con effetto immediato.

Da quanto apprendiamo ad oggi è stato l’unico provvedimento preso dal comune di Forio, a nostro avviso ben attento a non far torto ai proprietari delle abitazioni (forse meglio dire ville) costruite a ridosso dell’arenile e più che altro ai proprietari dell’Hotel Baia delle Sirene, che sovrasta la spiaggia e potrebbe essere uno dei responsabili del crollo in base ad una deduzione naturale sul carico espresso dalle tonnellate di cemento magicamente apparse recentemente nel giro di pochi anni e molto verosimilmente al di fuori di ogni applicazione condonistica.

Anzi, il comune sembra dimostrarsi pronto ad accogliere ed approvare progetti di messa in sicurezza di una struttura già in passato oggetto di sigilli e, come dimostrato dalle immagini satellitari presentate dal Movimento 5 Stelle Isola d’Ischia costruita in un periodo sicuramente successivo al 2003.

Certo che la logica del buon senso avrebbe voluto che una amministrazione responsabile avesse proceduto chiudendo si la spiaggia, ma per permettere contemporaneamente il palese ripristino dei luoghi dove sorge un palese abuso edilizio speculativo per poi rendere sicura l’unica zona balneare di Forio completamente libera.

Ancora più imbarazzante è assistere, durante il presidio del Movimento 5 Stelle Isola d’Ischia davanti al comune di Forio, alle cantilene di chi, come l’assessore comunale Luciano Castaldi e lo stesso sindaco di Forio Francesco del Deo non estraneo a tematiche sull’abusivismo, si giustificano con una serie di “vedremo” e “faremo” dicendo che tanto questi episodi di abusivismo avvengono da anni e scaricando le responsabilità su un intervento lentissimo della magistratura di cui non conoscono o non vogliono conoscere lo stato e senza nemmeno costituirsi parte civile. E le frasi che oramai sentiamo dire a Forio come in Campania o in parlamento, sono sempre le stesse: “è colpa delle amministrazioni precedenti”, “non facciamo demagogia”, “siamo fiduciosi in un intervento della magistratura” fino ad un bel “chi è responsabile farà la messa in sicurezza” (ndr. ma non dovrebbe essere abbattuto se si trova in una zona a rischio idrogeologico?!?!?)

Ma il vero politicant style esce fuori quando Francesco del Deo ad un certo punto fa passare velatamente questa frase “io non so dove abiti, non so nemmeno se casa tua è stata costruita legittimamente”. Incalzando subito dopo con un bel “ed io son sicuro che anche a casa tua ci sarà qualche cosa che non è a norma”.

Ora, sia chiaro, per chi è abituato da anni a metterci la faccia una frase così entra da una parte ed esce dall’altra. Ma come reagisce a queste frasi dette da un amministratore, un cittadino che oggi trova il coraggio di protestare ma che è stato vittima di una politica che per anni giocando spesso sull’ignoranza e sull’ingenuità, ha concesso abusi magari semplicemente per ricevere in cambio voti?

Le amministrazioni sono in possesso di strumenti reali per il ripristino dei luoghi e per evitare abusi edilizi, oltre ad avere la possibilità in casi come questo di costituirsi parte civile, cosa che ad oggi il comune di Forio non ha ancora fatto come si evince dalle parole del sindaco.

Tutto su Cava dell’Isola quì

 

 

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#Occupyazzett – Domenica 30 Marzo a Barano

Domenica 30 Marzo dalle 9 alle 13 troverete gli attivisti del Movimento 5 Stelle Isola d’Ischia a Barano, in Piazza San Rocco (zona Bar Ferrari).

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Troverete il gazebo degli attivisti dell’isola pronti a darvi ogni tipo di informazione, a togliervi qualsiasi dubbio e a confrontarsi con voi sulla situazione politica locale e nazionale.

Volete partecipare ai voti online, alle parlamentarie, alle decisioni che i portavoce dovranno prendere in parlamento? Portate con voi un documento, vi aiuteremo a certificarvi sul portale nazionale.

Vi aspettiamo!!! 

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