Le mani sulla città: Ischia Forum in piazza a Forio

Domenica 24 gennaio abbiamo partecipato all’incontro pubblico tenutosi in Piazza San Gaetano a Forio ed organizzato dal gruppo “Noi Siamo Nessuno”. Davide Iacono e Mario Goffredo sono pubblicamente intervenuti portando il loro contributo.
Davide Iacono ha sinteticamente e puntualmente approfondito la questione rifiuti, ben illustrando il paradosso che si nasconde dietro le amministrazioni isolane che si spacciano virtuose sul tema, ma non hanno mai tradotto in risparmio ed incentivi le percentuali di differenziata che millantano, limitandosi ad un balletto di numeri che non toglie e non mette al cittadino che si prodiga nella differenziazione e nel corretto conferimento dei rifiuti. Al contempo nessuna politica di riduzione a monte della massa di rifiuti viene attuata, nonostante diverse siano le proposte depositate presso le amministrazioni isolane. Il tutto perché, come le vicende di Forio con la giustamente discussa gestione EgoEco dimostra, i rifiuti sono terreno di malaffare. Non si vuole gestire, organizzare e risolvere, ma solo spendere e sempre di più.
L’intervento di Mario Goffredo è stato invece più proiettato a spiegare perché abbiamo deciso, come Ischia Forum, di partecipare all’incontro tenuto dal gruppo Noi Siamo Nessuno, nell’ottica di una ricerca di quanta più convergenza possibile su idee condivise, punti programmatici ed azioni comuni.
L’esigenza impellente per l’isola è quella di rinnovare completamente una classe amministrativa legata a logiche del tutto avulse dal concetto di bene comune e di buona amministrazione. Abbiamo un urgente bisogno di valorizzare le risorse umane che l’isola offre e che sono veramente esigue. Per farlo abbiamo bisogno di temi ed idee condivise e più di ogni altra cosa di partecipazione al fine di creare una vera cultura virtuosa. Continueremo imperterriti su questa strada!
Video prodotto da Pietro Coppa

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Garofalo sulla centrale geotermica: “Timori legittimi, ma nessun rischio per le acque termali”

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Intervista al geologo Bartolomeo Garofalo

Quando il gruppo di Ischia Forum ha cominciato ad interessarsi alla vicenda della centrale geotermica sull’isola d’Ischia, erano due i principali dubbi legati al progetto: la sismicità indotta/innescata e il depauperamento delle falde termali. Per quanto riguarda il secondo punto abbiamo, prima di tutto, speso non poche parole a sottolineare come, di fatto, le risorse termali non sembrano affatto essere una ricchezza per l’intera isola d’Ischia, bensì per i soli operatori termali che, peraltro, pagano canoni alla Regione Campania che definire irrisori è ancora un eufemismo. Era evidente per noi che se l’alimentazione della centrale andava ad influire sui livelli delle falde termali, il progetto sarebbe stato un disastro per l’economia isolana. Ma quando abbiamo cominciato a studiare la documentazione relativa alla VIA, abbiamo letto pubblicazioni scientifiche grazie al contributo di geologi e geofisici in possesso di decine di pubblicazioni scientifiche, abbiamo sentito una geologa di Casamicciola, attualmente docente presso l’università di Santiago del Cile, ci siamo resi conto che quello delle falde termali era un falso problema. Del resto anche chi ha scritto le relazioni depositate per la VIA si è posto subito questa domanda. Gli studi che furono effettuati dalla SAFEN dimostrarono chiaramente che per quanta acqua si pompasse dai pozzi, il livello delle falde, che veniva controllato nei cosiddetti “pozzi spia”, non accennava a diminuire, se si fa eccezione per la naturale oscillazione stagionale (la falda si innalza a seguito di eventi piovosi e si abbassa a seguito di periodi secchi). Questi studi sono stati condotti per anni, non per poche settimane o mesi, e i risultati ottenuti erano già sufficienti a comprendere che il problema del depauperamento delle falde termali non si poneva nemmeno.
Tuttavia il progetto attuale prevede di “pescare” l’acqua a circa 800 m sotto il livello del mare. Come mai questa scelta? Si è preferito attingere alle falde più profonde proprio per mettersi in condizioni di estrema sicurezza. Il sistema idrogeologico dell’isola d’Ischia è costituito, secondo autorevoli studi pubblicati su riviste scientifiche nazionali e internazionali, da una serie di falde sovrapposte: vale a dire che se immaginassimo di scavare un pozzo profondo 2000 metri a partire da Piano 13, questo pozzo incontrerebbe tante acque di qualità diverse, l’una sopra l’altra, separate da strati di roccia relativamente impermeabile. L’acqua che viene sfruttata per scopi termali, si trova negli strati più superficiali ed è l’effetto, in parole molto povere, della condensazione dei vapori provenienti dalla profondità: il vapore proveniente da 2000 m di profondità sale attraverso le fratture e i pori delle rocce e quando arriva più in superficie, per effetto della diminuzione di pressione, torna allo stato liquido e va ad alimentare le varie sorgenti captate dagli innumerevoli stabilimenti termali. L’acqua che interessa alla centrale, invece, si trova molto più in basso e per giunta viene pure reimmessa nel sottosuolo una volta che è stata utilizzata. Si badi che l’acqua viene addotta SOLO in fondo ai pozzi di emungimento e viene reiniettata SOLO in fondo al pozzo di reiniezione. E’ fisicamente impossibile, quindi, l’acqua necessaria al funzionamento della centrale si mescoli con quella sfruttata per il termalismo. E’ incredibile che decine di anni di ricerca scientifica sull’isola d’Ischia vengano scarsamente considerate in questo dibattito.
Sorprende che a soli 3 giorni dalla scadenza del periodo di valutazione della VIA l’Unione Industriale di Napoli, Confindustria Federteme, Confindustria Campania, i consigli comunali dell’isola d’Ischia si prodighino a far sapere che si opporranno con tutte le loro forze a questo sciagurato progetto. Ma quello che sorprende ancora di più è la chiara evidenza che tutte queste persone non hanno speso un solo minuto del loro tempo a studiare il progetto. Pure abbiamo offerto a tutti la possibilità di documentarsi in modo equilibrato, sfruttando il lavoro e il tempo che qualcun altro ha fatto per loro, ma nemmeno questo sforzo è servito.
“I siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti: la loro vanità è più forte della loro miseria, ogni intromissione di estranei sia per origine sia anche, se si tratti di Siciliani, per indipendenza di spirito, sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza, rischia di turbare la loro compiaciuta attesa del nulla”. [G. Tomasi di Lampedusa].

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Centrale Geotermica di Serrara Fontana: l’esito dell’incontro

Questa mattina si è svolto come da programma l’incontro informativo sul reale sviluppo del percorso verso la probabile realizzazione della centrale geotermica sull’isola d’Ischia, nel comune di Serrara Fontana, scaturita dall’emanazione del Decreto Legislativo n. 28 del 3 marzo 2011 in attuazione della Direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo.

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Il Prof. Giuseppe De Natale e il Dott. Bartolomeo Garofalo hanno spiegato in modo esaustivo e semplice, attraverso slide realizzate per l’occasione la reale situazione dello studio di fattibilità del sistema di trasformazione dell’energia geotermica in energia elettrica.

De Natale ha illustrato in maniera dettagliata il funzionamento del sistema citando casi simili a livello europeo ed esponendo il proprio punto di vista come Direttore dell’Osservatorio Vesuviano e chiarendo uno ad uno i vari dubbi e perplessità manifestati dai numerosi presenti all’incontro.

Garofalo ha invece presentato una relazione sul reale andamento dello studio di fattibilità specificando che l’8 Agosto il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) rilascierà il permesso di ricerca di concerto con il Ministero dell’Ambiente, a seguito dell’esito favorevole della VIA e dell’intesa regionale, tenuto conto delle risultanze istruttorie, ivi compresi il pronunciamento della CIRM e le determinazioni della Conferenza di Servizi. All’atto del rilascio del permesso di ricerca è approvato il relativo programma dei lavori e sono stabilite le condizioni e le modalità alle quali è fatto obbligo al concessionario di ottemperare per la costruzione e l’esercizio degli impianti di coltivazione dei fluidi geotermici in caso di esito della ricerca conforme a quanto indicato nell’istanza di permesso di ricerca.

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Inoltre ha proceduto nella spiegazione dei seguenti punti:

  • Ha illustrato in dettaglio luogo e tipologia di perforazioni
  • Distribuzione delle isoterme
  • Localizzazione dell’impianto e dell’elettrodotto MT tramite simulazioni 3D
  • Visibilità dell’impianto e impatto ambientale sempre tramite simulazione
  • Ha fornito informazioni sulla ditta che si occuperà della costruzione dell’impianto (Ormat)
  • Ha illustrato in dettaglio il funzionamento della centrale geotermica a ciclo binario ORC e la struttura dei pozzi con relativa proiezione orizzontale e 3D
  • Ha illustrato lo studio sul livello di rumore durante le perforazioni
  • Ha infine illustrato esempi simili presenti in Italia e USA

Dalla relazione è emerso che l’impatto ambientale è estremamente limitato e che il funzionamento della centrale geotermica risulta essere a ciclo chiuso: ciò che viene prelevato dal sottosuolo viene reimmesso come anche i gas vengono continuamente portati da stato liquido a gassoso e riutilizzati in maniera ripetitiva senza alcuna dispersione nell’ambiente, tutelando così l’equilibrio naturale sotterraneo ed esterno del luogo.

Cliccando qui è possibile scaricare il PDF illustrato dal Dott. Garofalo durante la sessione mattutina, mentre tra pochi giorni sarà disponibile il video con i vari interventi.

Lo staff di Ischia Forum ringrazia inoltre l’ass. Vito Iacono per la concessione dello spazio e l’ottima accoglienza e comunica che organizzerà prossimamente altri eventi simili al fine di informare correttamente la cittadinanza sul reale sviluppo della Centrale Geotermica di Serrara Fontana.

Lo Staff

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