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Protocollata in Comune la richiesta di chiarimento al Sindaco di Forio sull’abusivismo speculativo a Cava dell’Isola

È stata protocollata ieri (martedì 23 Luglio,ndr) un’interrogazione del M5S Isola d’Ischia al Sindaco di Forio Francesco Del Deo, con la quale si chiede come il Comune abbia potuto dare il certificato di agibilità all’Hotel Baia delle Sirene del gruppo Cast Hotels e quali azioni intendono porre in essere il primo cittadino e l’amministrazione posto che i rilievi satellitari allegati alla nota di protocollo dimostrano inequivocabilmente come i manufatti della struttura siano stati realizzati dopo il 2003, ben oltre i termini del “famoso” terzo condono. Quella del Movimento 5 Stelle isola d’Ischia su Cava dell’isola è una battaglia che va avanti da anni e di cui è stata investita anche la precedente amministrazione di Forio, quella targata Franco Regine. Evidentemente, la battaglia deve proseguire dal momento che la delibera di consiglio comunale con cui si afferma che la spiaggia rimarrà interamente libera è solo un “pannicello caldo” se, nel frattempo, come risulta da quanto pubblicato da Il Dispari di Gaetano Di Meglio, l’altrettanto “famosa” discesa a mare è stata ultimata e resa addirittura operativa.

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Cava dell’Isola e l’abuso ultimato

Cava dell’isola. Come può il Comune di Forio ad aver autorizzato l’apertura di una tale struttura?

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Dopo l’incontro amministrativo nel maggio 2010, nei prossimi giorni chiederemo spiegazioni al nuovo Sindaco Francesco Del Deo ricordano che sono 4 anni anni che il Movimento 5 Stelle dell’isola d’Ischia e tutti i cittadini cercano e pretendono trasparenza, organizzano eventi, e raccolgono firme per far luce sul caso.

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Il nostro intervento in un servizio del TGR Campania del 2010:

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Radon: Micillo (M5S) interroga i Ministri della Salute e dell’Ambiente sulla misura del fenomeno sull’Isola d’Ischia

Ischia, le antiche terme “radioattive” comunali (sbianchettate)

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di Andrea D’Ambra

Su questo blog l’argomento non è nuovo. Ce ne eravamo occupati nel 2008 con un post che, denunciando la politica dello struzzo operata dagli amministratori locali (sbianchettando la parola “radioattive” come si può nascondere la polvere sotto un tappeto) ricordava l’importanza della questione e chiudeva con un interrogativo, ad oggi rimasto tale.

Grazie all’intervento di un deputato campano del MoVimento 5 Stelle però forse lo sarà ancora per poco. E’ notizia di questi giorni infatti l’interrogazione del “portavoce” del M5S alla Camera Salvatore Micillo ai ministri della Salute Beatrice Lorenzin (PDL) e dell’Ambiente Andrea Orlando (PD) che chiede se questi siano in possesso di dati che misurino il fenomeno Radon sull’Isola d’Ischia o in caso contrario se non ritengano opportuno far partire un’indagine epidemiologica per verificarne la dimensione.

In attesa della risposta da parte del Governo (e con la speranza che sia un tantino più seria di quelle che quotidianamente leggiamo sull’ILVA di Taranto) qui di seguito il testo integrale dell’interrogazione.

Interrogazione a risposta scritta 4-01257. Presentata da Salvatore Micillo (M5S)

— Al Ministro della salute, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

— Per sapere – premesso che: nell’Ottocento l’isola di Ischia diventa una delle capitali del termalismo europeo, al pari delle più note stazioni inglesi e austriache. Le «antiche terme comunali», che sorgono sul porto, diventano un punto di riferimento anche per gli studiosi; il radon — elemento radioattivo naturale, appartenente alla classe dei gas nobili, e derivante dalla emanazione di una particella alfa da un atomo di radio — è una sostanza che viene assorbita molto facilmente attraverso le mucose (soprattutto degli apparati respiratorio e digerente) e la cute e si diffonde molto rapidamente ai tessuti con un’affinità elettiva per i lipidi (www.benessere.com); le linee-guida concernenti la prevenzione, la diagnostica e l’assistenza in oncologia, previste dall’accordo tra Ministro della sanità e le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 2 maggio 2001, hanno descritto gli effetti sanitari del radon: «L’esposizione al radon ed ai suoi prodotti di decadimento è un fattore di rischio per il tumore polmonare ed è generalmente considerata come una delle principali cause di tale neoplasia, dopo il fumo della sigaretta.

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato tali radionuclidi tra le sostanza di gruppo 1; si stima che il rischio individuale sull’intera vita dovuto all’esposizione continua a 100 Bq/m3 sia dell’ordine di 1 per cento con un’incertezza stimabile in un fattore 3»; secondo le stime riportate nel medesimo documento si ipotizza che dal 5 al 15 per cento dei 30.000 tumori polmonari che ogni anno si verificano in Italia, siano attribuibili al radon; in data 4 maggio 2003 il programma Report su Rai3 aveva acceso i riflettori sulla presenza del gas radon nell’isola di Ischia e aveva posto in evidenza la sua pericolosità sulla salute umana a causa delle elevate concentrazioni presenti; nel servizio televisivo citato Francesco Bochicchio dell’Istituto superiore di sanità aveva affermato che: «La caratteristica fondamentale del radon è che è un gas inerte e quindi significa che dal posto in cui viene prodotto, dal suolo e dal materiale di costruzione, può muoversi e diffondere e in particolare entrare nei luoghi chiusi tra cui le abitazioni e concentrarsi»; Campania, Lazio e Veneto sono le regioni con la più alta concentrazione di radon e si stima che un milione di abitazioni in Italia siano esposte al radon;

in data 4 aprile 2009 nel blog di Andrea d’Ambra si legge che: «Quello di cui la terza isola italiana per numero di abitanti avrebbe bisogno è una vasta campagna informativa rivolta alla popolazione, una diffusa misurazione di livelli di Radon e la conseguente bonifica di quei luoghi dove i livelli, risultano oltrepassare i limiti raccomandati dalla Comunità europea di 200 Bq/m3 per le nuove abitazioni e 400 Bq/m3 per quelle già esistenti»

–: se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti nella premessa, in particolare se allo stato attuale siano disponibili i dati delle rilevazioni di gas radon nelle varie zone dell’isola d’Ischia,ciò comprendendo sorgenti ed immobili (edilizia pubblica, privata e scuole); se non si intenda promuovere all’uopo tale studio mediante esperti del settore e quali iniziative si intendano assumere a tutela della salute degli isolani; se siano state effettuate indagini sull’incidenza di patologie tumorali ai polmoni, sia tra i fumatori, sia tra i non fumatori, e, in caso contrario, se non intenda avviare un circostanziato studio epidemiologico per valutare l’insorgenza del rischio rispetto al dato nazionale. (4-01257)

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