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Il Protocollo “5 Stelle per l’edilizia”

Il protocollo “5 Stelle per l’edilizia” è un piano programmatico volto alla soluzione dell’annoso problema dell’abusivismo edilizio e dell’organizzazione urbanistica del territorio comunale.

Esso parte da alcuni presupposti:

• Ripercussioni sociali e rischio abitativo nel caso di demolizione inerente manufatto adibito a civile e reale abitazione,
• Enorme mole di vani irregolari in attesa di sanatoria o completamente abusivi: una demolizione degli stessi sarebbe insostenibile in termini economici ed ambientali (smaltimento degli inerti e dei rifiuti speciali conseguenti la demolizione).
E giunge alle seguenti proposte programmatiche:
• Individuazione e catalogazione dei vani abusivi con distinzione preliminare circa la sicurezza idrogeologica,
• Distinzione in base alla destinazione d’uso reale e potenziale del manufatto,
• Possibilità di riscatto e sanatoria del vano abusivo a fronte di interventi urbanistici di adeguamento estetico, efficientamento energetico e depurazione delle acque reflue.

In dettaglio questi i parametri su cui si impernia il protocollo da noi sviluppato e che confluirà in una iniziativa di legge popolare a livello regionale:

a) BASTA AL CEMENTO oltre la data di riferimento 30/04/2003;
b) Messa in sicurezza del fabbricato da un punto di vista del rischio frane e idrogeologico. A seguito della richiesta del cittadino, un’apposita commissione comunale valuta l’effettivo rischio e propone, eventualmente, la modifica delle carte approntate dall’Autorità di Bacino Nord-Occidentale. Laddove esista un rischio oggettivo, la mitigazione verrà espletata a carico del cittadino;
c) Immobile Realmente Abitato dai proprietari e/o loro familiari, dagli affittuari con contratto registrato e ricevuta di pagamento della “cedolare secca”;
d) Auto produzione/consumo energia elettrica a mezzo pannelli FV in Conto Energia con modalità di scambio sul posto;
e) Isolamento termico dell’immobile, mediante cappotto termico e infissi a basso scambio termico e/o altre tecnologie di efficientamento energetico;
f) Autoproduzione di Acqua Sanitaria a mezzo di pannelli solari termici;
g) Depurazione Domestica con incentivo al riutilizzo in forma di irrigazione per terreni privati; l’incentivo consiste nella riduzione dei costi relativi agli scarichi dei reflui urbani. In pratica chi depura a livello domestico e lo fa bene risparmia su tale onere, altrimenti paga. E chi più inquina più paga. Tutto questo sempre relativamente alla reale ubicazione dell’immobile, il quale deve inevitabilmente disporre dello spazio necessario ad ospitare l’impianto domestico. Laddove ciò non fosse possibile, gli oneri saranno maggiori rispetto a chi depura e a sopperire tale mancanza se ne occupa il comune con i diversi depuratori localizzati nei punti nevralgici della condotta (ove esistente);
h) sacrificare uno spazio dell’immobile abusivo, qualora le condizioni lo consentano, destinando tale spazio alla realizzazione di un box auto in modo da sottrarre almeno un veicolo dalla strada. Così si limita anche l’esigenza molto sentita di parcheggi e l’invasione selvaggia e diffusa della carreggiata;
i) tempo limite di intervento max. 24 mesi suddiviso in 4 Stadi di Avanzamento al termine di ciascuno dei quali segue il controllo dell’UTC a verifica della qualità dei lavori e della congruenza con il dettato del protocollo; qualora il controllo desse esito positivo si passa al successivo Stadio di Avanzamento rilasciando le autorizzazioni che saranno anch’esse subordinate a verifica dopo 6 mesi, e cosi via fino al completamento degli interventi e al conseguente riscatto in sanatoria. In caso una qualsiasi delle verifiche semestrali dovesse dare esito negativo, vengono meno i requisiti per rientrare tra i beneficiari del protocollo con il conseguente Ordine di Demolizione ad Horas anche in danno al contravventore senza ulteriori possibilità di riscatto e/o risarcimento per le spese sostenute fino a quel momento, come da contratto che verrà stipulato tra Amministrazione Comunale e cittadino reo dell’abuso.

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3,9 miliardi di IMU regalati al Monte dei Paschi di Siena

Adesso l’onorevole (!?) professore dirà che è un’invenzione giornalistica. Ma il regista è stato lui. Lui ha voluto quel provvedimento, lo ha difeso in tutte le sedi europee, ci ha messo la faccia e il nome. Il prestito di 3,9 miliardi di euro con i soldi dell’IMU al Monte Paschi si chiama “MONTI BOND”.

Mario Monti ha  soddisfatto le richieste del Partito Democratico che non voleva perdere il controllo della sua banca, ha incassato il beneplacito del PDL perchè un consigliere e un prestito ad un amico non si nega proprio a nessuno dalle parti di Siena.

Solo, non dimenticatelo…

Mario Monti, con il voto di PDL-UDC-FLI e ovviamente PD, primo interessato, ha usato le nostre tasse per salvare il controllo di Banca MPS da parte della fondazione Monte dei Paschi.

La banca non ha mai rischiato nulla, sarebbe stato sufficiente un normalissimo aumento di capitale per rafforzare il capitale sopra i limiti minimi di legge.

Ma, con l’aumento di capitale i Partiti italiani (TUTTI, PDL compreso) che reggono Monti avrebbero perso il controllo della LORO banca.

Alle prossime elezioni votate pure la Triplice Partitica, poi però non lamentatevi!

 

P.S.  Venerdì 25 Gennaio Beppe Grillo sarà all’assemblea del Monte dei Paschi.

Fonte: rischiocalcolato.it 

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Scrutatori, pari dignità e pari opportunità a tutti i cittadini!

Il Movimento 5 Stelle Isola d’Ischia ha chiesto ai 6 Comuni dell’isola che la selezione, prevista per le prossime Elezioni Politiche del 24 e 25 Febbraio prossimi, degli scrutatori iscritti all’Albo Unico avvenga tramite sorteggio casuale in seduta pubblica.

 

In particolare i candidati isolani del “MoVimento 5 Stelle” chiedono di dare pari opportunita’ a tutti i cittadini indipendentemente dalle loro “amicizie“.
Si auspica che non prevalga anche questa volta la mentalità arbirtraria del sistema partitico che vuole una chiamata diretta e nominativa anziché un sorteggio pubblico per la nomina dello scrutatore di seggio.
Vogliamo ripristinare semplicemente un diritto elementare:

Pari Dignità e Pari Opportunità a Tutti i Cittadini“.

E’ il sistema 5 Stelle! Quello basato sul merito e sull’eguaglianza di tutti i cittadini in situazioni oggettivamente uguali.

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INFO GIURIDICHE

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In passato la nomina avveniva tramite sorteggio casuale al computer (legge 95/1989), mentre attualmente la chiamata è diretta e nominativa (ovvero non casuale) (legge 270/2005). La riforma segna un ritorno al sistema in vigore dal 1948 al 1992, che prevedeva una ripartizione degli scrutatori proporzionale ai voti dei partiti nella precedente elezione.

La nomina dello scrutatore di seggio è compito della commissione elettorale comunale presso il comune di residenza degli aspiranti, e assegna gli incarichi per tutte le sezioni elettorali presenti nel territorio del comune. Comunicazione della riunione è affissa due giorni prima nell’albo pretorio dell’edificio comunale.

La commissione deve votare all’unanimità un insieme di persone fra gli iscritti all’albo. Qualora dopo le prime due votazioni non si raggiunga l’unanimità, ogni membro della commissione può proporre 2 nomi e si vota a maggioranza. In caso di parità dei voti, è proclamato eletto il più anziano di età.

La commissione elettorale comunale può adottare un criterio misto di merito e reddito, chiamando giovani studenti, disoccupati o persone con bassa pensione, e un elevato grado di scolarità. L’incarico elettorale è anche visto come un primo modo per avvicinare i giovani alla politica. Un secondo criterio possibile è quello di bilanciare persone alla prima esperienza elettorale con altre che in passato hanno già svolto l’incarico, e di bilanciare l’assegnazione a persone con tessere di partito, che dichiaratamente appartengono ad uno schieramento, in modo da garantire una rappresentanza a maggioranza e opposizione.
A questa forma di equilibrio politico, spesso critica nella valutazione delle schede elettorali da annullare, può contribuire la partecipazione del rappresentante di lista.

ALTRE INFO:
http://it.wikipedia.org/wiki/Scrutatore_di_seggio

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