Dissequestro del Mostro di Cava dell’isola per errore del G.I.P.

Cava dell’isola ed il mostro edilizio che ne opprime le coste ritorna a dare notizia, e stavolta si tratta di notizie che non confortano quanti hanno a cuore le sorti di una delle ultime spiagge completamente libere dell’isola.
Con nota indirizzata al Golfo il legale difensore della Casthotels s.r.l., società proprietaria dell’intero complesso che incombe pericolosamente sulla spiaggia di Cava dell’isola, comunica l’avvenuto dissequestro di parte del fabbricato per erronea indicazione della rendita immobiliare nel provvedimento adottato dal G.I.P..
La stessa autorità ha pertanto diposto il dissequestro mantenendo però inalterata “la quota ideale di sequestro”.
Auspicandoci che l’Autorità Giudiziaria assuma tutte le giuste misure per ovviare all’errore con una rinnovata ordinanza di sequestro ed apposizione di sigilli, ci si domanda altresì se l’Amministrazione comunale foriana si sia costituita parte civile in un processo che interessa un bene comune e prezioso come Cava dell’isola, pericolosamente messo in pericolo dalla follia edilizia imprenditoriale a cui si sommano preoccupanti ritardi ed errori giudiziari come quello riportato.
Come Movimento 5 Stelle manterremo alta l’attenzione sulla questione.
Invitiamo tutti i cittadini interessati a farsi partecipi di una battaglia a difesa di un bene comune e fondamentale per il benessere collettivo come la spiaggia libera di Cava dell’isola.

da “Il Golfo”

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EVI, la Regione e la falla che perde 13.000 metri cubi d’acqua al giorno tra Procida ed Ischia

di Mario Goffredo – Pensare di buttare in mare 150 litri d’acqua al secondo è un’immagine che impressiona anche le menti e le sensibilità meno protese alla preservazione di un bene fondamentale come l’acqua.
A pochi giorni da un referendum storico con il quale l’Italia ha scelto di sottrarre il bene comune Acqua alla gestione privata, si evidenzia con sempre più preoccupante frequenza la vera grande sfida che è conseguenza necessaria ed imprescindibile della scelta referendaria: l’efficienza e la gestione virtuosa della distribuzione idrica pubblica.
Come si evince dalla nota pubblicata in data 17 giugno sul sito dell’E.V.I., una falla che interessa la condotta che lega la terraferma ad Ischia Ponte, riversa in mare un quantitativo abnorme di acqua potabile, con evidenti ripercussioni sul servizio di distribuzione isolano oltre all’indicibile spreco e danno ambientale. Segnalata dalla stessa EVI sin dal mese di Aprile alla competente Regione Campania, la falla resta aperta per inattività di quest’ultima e per dichiarata impossibilità all’intervento dell’EVI che individua la competenza dell’Ente Regionale come preclusiva di qualsiasi azione autonoma.
Purtroppo questa inattività non solo sta pregiudicando il regolare servizio idrico, ma ogni secondo che trascorre getta in mare 150 litri di un bene prezioso e meritevole della più ampia tutela e preservazione quale l’acqua. L’ultima notizia reperita è del Presidente dell’EVI Domenico Di Vaia, il quale preannuncia dichiarazioni in arrivo dall’Ufficio del Ciclo Idrico Integrato della Regione Campania oggi Lunedì 27 giugno.
In tale situazione non si può non chiedere con forza un intervento immediato a tutti gli Enti coinvolti, seppur non consentito da protocolli di procedura che stanno arrecando gravissimi danni al servizio idrico isolano e concretizzano ogni secondo che passa un vero e proprio disastro ambientale, con uno spreco di quantitativi enormi di preziosa acqua potabile. Inammissibile tanto ritardo nella riparazione di una falla ad appena 5 metri di profondità.

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Punti di raccolta oli esausti a Barano

Tutto questo fa parte del nuovo piano gestione rifiuti di Barano , in abbinamento con la “Projeco raccolta oli esausti“, i suddetti punti sono scritti sul nuovo opuscolo informativo.
A Piedimonte “CONAD” è il piccolo da 100litri ,mentre nel parcheggio del “DECO” a Fiaiano si fa la raccolta dell’olio esausto con uno da 300litri, un po nascosto quello all ingresso del “DOK” alla Molara (Barano) è il piccolo da 100litri.
“STANDA” del Testaccio da 300litri.
Ecco le foto dei 4 :Fiaiano,Molara,Piedimonte e Testaccio.

 

 

 

 

 


 

 

 

 

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