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Rifiuti: ciò che l’ischitano non vede

Mercoledì 5 gennaio 2011 alle ore 16.30, presso la biblioteca comunale Antoniana, nei pressi della Chiesa di Sant’Antonio di Ischia Ponte, si terrà la proiezione del film inchiesta “Biutiful Cauntri” che mostra con ruvida crudezza la realtà di una regione avvelenata da una gestione criminosa e fortemente pericolosa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.
In un contesto di continuo allarme rifiuti che si manifesta nelle odierne immagini della provincia campana sommersa da cumuli di immondizia, si manifesta la pericolosità di un sistema esteso che nella costante ed unica strada della apertura di discariche, sistematicamente chiuse perché non a norma, ed inceneritori, sta operando una disumanizzazione del territorio.
La massa di rifiuti isolana grava per la gran parte sulle discariche campane data la percentuale di differenziata poco al di sopra del 30%, determinando così la corresponsabilità dell’intera comunità isolana nei delitti ambientali perpetrati nei territori campani.
Pensare a queste condizioni di continuare ad inondare con la propria spazzatura territori già al collasso, rende il percorso dei rifiuti isolani ad altissimo rischio, non solo in termini ambientali e sanitari, ma anche per la tenuta ed efficienza della gestione attuale, pregiudicata dalle periodiche emergenze che sfociano nella minaccia di chiusura dei centri di conferimento in terraferma.
La stessa destinazione del rifiuto isolano, conferito in diverse modalità quante sono le municipalizzate operanti sul territorio, genera molta confusione. Motivo per cui sarà anche propizia occasione per invitare le amministrazioni e le relative aziende incaricate a documentare, con dati ufficiali, la filiera del rifiuto nostrano.
L’ambizione ad una gestione autosufficiente del ciclo dei rifiuti, con soluzioni alternative ecocompatibili, partendo da una riduzione a monte della produzione di imballaggi e materiale

spesso inutile, passando da una netta distinzione della frazione umida compostabile da quella secca differenziabile, deve orientare una metodologia comune di gestione e smaltimento dei rifiuti.
Su questi temi di urgente attualità e molto più vicini a noi di quanto si possa pensare, il Movimento 5 Stelle Isola d’Ischia ha il piacere di invitare le competenti amministrazioni e la cittadinanza a partecipare, interagendo, al dibattito che seguirà la proiezione.

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Da gennaio 2011 Wi-Fi Libero! (finalmente)

Dal primo gennaio 2011 il decreto Pisanu andrà in pensione.

Nel decreto Milleproroghe sono contenute una serie di norme che superano le restrizioni per l’accesso a Internet da connessioni pubbliche introdotte nel 2005 Primo gennaio 2011. E’ la data in cui l’Italia recupererà parte del gap tecnologico che in questi anni ha dovuto subire per una serie di leggi “ammazza Internet”. Prima fra tutte il decreto Pisanu, la legge che limitava l’accesso alla rete attraverso connessioni pubbliche.

Oggi, all’interno del decreto Milleproroghe, la Gazzetta ufficiale riporta le norme che superano e mandano in pensione la legge voluta nel 2005 dall’allora ministro dell’Interno Beppe Pisanu che, sull’onda degli attentati alla metropolitana di Londra, aveva fatto approvare una serie di misure capestro su Internet nel tentativo di combattere il terrorismo.

Dal 2011 saranno infatti aboliti quasi tutti gli obblighi per quegli esercizi commerciali che vorranno offrire un servizio pubblico di connessione alla rete, con o senza fili.

L’unica normativa del vecchio decreto che rimarrà in vigore è quella relativa agli Internet point propriamente detti (i negozi il cui “core” è di fornire esclusivamente o quasi la connessione). Dovranno infatti fare richiesta alla Questura della propria città per avere la licenza per erogare il servizio. Gli altri esercenti, quelli che forniscono l’accesso alla rete in via accessoria, dai bar agli hotel agli aeroporti, potranno fornire tranquillamente il servizio senza più dover sottostare alla serie di regole che erano previste dal decreto Pisanu. Non sarà più necessario chiedere i documenti d’identità degli internauti e soprattuto non sarà più obbligatorio dotarsi del costosissimo software per tracciare la navigazione dei clienti.

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Ischia Comune unico, passa la legge regionale

Via libera al Comune unico dell’Isola d’Ischia, previo referendum da sottoporre alla popolazione: il Consiglio regionale della Campania, presieduto da Paolo Romano, approva a maggioranza (con i voti favorevoli del centrodestra e del Pd, il voto contrario di Idv e Pse), la proposta del consigliere Angelo Marino (gruppo Caldoro Presidente).

RITIRATA LA SECONDA PROPOSTA
L’altra proposta di legge all’esame del Parlamentino, tendente alla istituzione del Comune “Città di Ischia”, con la fusione di soli tre comuni dell’isola verde (Ischia, Casamicciola e Lacco Ameno), proposta dal capogruppo del Pdl Fulvio Martusciello e dal collega di partito, Domenico De Siano (Pdl), è stata ritirata contestualmente alla presentazione di un emendamento, approvato a maggioranza dal Consiglio e sottoscritto dal presidente della Commissione regionale urbanistica insieme con il consigliere del Pd Mario Casillo. L’emendamento tendeva a sottoporre agli ischitani un quesito referendario volto a costituire il comune unico Isola d’Ischia e, comunque, a costituire un nuovo comune, denominato “Ischia Terme” mediante la fusione di quei comuni contigui territorialmente che si siano, comunque, pronunciati a favore.
Soddisfatto per l’approvazione della legge Marino, secondo il qualle “approvando questa proposta il Consiglio ha dato ascolto alla voce della maggioranza degli ischitani e alla necessità di dare impulso alla semplificazione amministrativa del territorio che è condizione indispensabile per il suo rilancio socio economico”. Sullo stesso tono De Siano per il quale “il quesito referendario farà emergere la volontà degli ischitani e darà comunque spazio alla possibilità di costituire un nuovo comune tra quelli territorialmente contigui che si pronunceranno a favore”.
Per il capogruppo del Pdl, Fulvio Martusciello, “la proposta di legge è esempio concreto di un’istituzione regionale che favorisce le autonomie e il decentramento delle funzioni amministrative, nell’ambito di un percorso di semplificazione”. Gli fa eco il consigliere Mario Casillo (Pd) per il quale “la proposta di legge come modificata dall’emendamento proposto è uno strumento importante per consentire alla volontà popolare di esprimersi chiaramente sul futuro di Ischia”.
Sulla proposta si è detto contrario il consigliere di Idv Nicola Marrazzo (la posizione è stata condivisa dal capogruppo del Pse Gennaro Oliviero), “in quanto il quesito referendario non è chiaro e univoco, la proposta di legge è priva di adeguata copertura finanziaria e si risolverà in un nulla di fatto per un territorio che richiede, al di là della demagogia, interventi chiari ed efficaci per il rilancio dell’economia e del territorio dell’isola d’Ischia” .

di Giuseppe Silvestre

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