Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico


Un articolo segnala:

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, organismo Intermedio del POI in Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico, ha emanato un Avviso pubblico per finanziare la realizzazione di interventi per l’efficienza energetica degli edifici di proprietà dei Comuni fino a 15000 abitanti……………………..

Regaliamo un idea aperta a confronto :

Queste stime sono solo un esempio ,raggruppo tutti i punti luce pubblici di Barano (scuole, strade ,piazze,uffici vari ,faretti estetici a monumenti etc. etc.

Quindi……..ipotizziamo che un comune abbia 5000 punti luce da 60W a 500W di consumo per 6 – 10ore, facendo di media 8000Kw al giorno;
in 1 anno fanno circa 3milioni di Kw ,per 0,18cent di media equivalgono a euro550mila circa.

Ora simuliamo un adeguamento : 5000 punti luce da 12W a 100W di consumo per 6 – 10ore fanno di media 1500Kw al giorno.
In 1 anno fanno circa 600mila Kw ,per 0,18cent , di media equivalgono a euro110mila circa.

Quindi ,sostituire 5000 punti luci può portare una spesa media di 15 euro ognuno ,pari a 75mila euro; si risparmiano 370mila quell‘ anno investendone 75mila!!!

Poi se ne risparmieranno 440mila per gli anni a venire,magari convertendo questo risparmio in ulteriori miglioramenti, consumi energetici per refrigeramento e caloriferi per esempio !!!!

Questo si sarebbe dovuto fare già almeno 5-8 anni fa , il minimo che un amministrazione avrebbe dovuto impegnarsi ad ingegnare quantomeno per un fine “economico”,poi certamente per tale passaggio si avrebbe avuto un ritorno di’ immagine e quotazione verso l’ abitante di quel comune.

Tutto questo rapportatelo a 6 comuni!!!!!

Ma lo so mi direte è un utopia!!!!!!!!!!!


 

 

 

………..A 250km da noi

 

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Inizia ufficialmente la caccia all’acqua

Premessa sulla Nestlè :
Queste sono le Acque della Nestlè:Claudia,Issima,Levissima,Limpia, Lora-Recoaro,Panna PejoAlpina,San Bernardo,San Pellegrino ,Tione,Ulmeta e Vera.
“Azienda Multinazionale Sadica”,collusa in atti vergognosi nei paesi sotto sviluppati ,Nestlè controlla il32% del mercato delle Acque in bottiglia, non aggiungo altro sono innumerevoli i casi, per chi vuole approfondire e partecipare al nostro (IO & Francesca) Boicottaggio.

Fonte: Libro”Guida al Consumo Critico”.

Cosi cita il corriere dell’ isola a pagina 3: Terme & Acque minerale(Intesa fra Ischia e la San Pellegrino(Nestlè).

Gestione delle acque sorgive Isolane ad un Privato- Plus?????
Per non dire oltre al già detto in precedenza, a me personalmente, preoccupa questa presenza.

Quindi mi chiedo come vorremmo essere gestiti ?o meglio, cosa ci spetta?

Parlando di efficienza energetica sostenibile “auto gestita” a costo equo per l utilizzatore ,è identicamente applicabile per l “Acqua”, intesa per: l’alto numero,per la varietà ,per le applicazioni più svariate,delle NOSTRE fonti sorgive “Isolane”.
Parliamo di acqua pubblica ed addirittura oltre ad essere già legati all’ attuale servizio con negligenza e prezzi odierni e futuri non equi al bene offerto,si pensa di dare in gestione le nostre Acque alla Nestlè!!!

Questa ,se applicata supererà di gran lunga la metanizzazione e resterà negli annali del Mondo che verrà…………

Non riusciamo a sostenere un mercato della bottiglia di vetro(o plastica) vuoto a rendere che ridurrebbe Rifiuti e i suoi restanti costi di gestione nè un impegno Isolano a ridurre emissioni di Co2….. roba da etichettarci come marchio “Benessere”.
Non mostriamo nessun interessamento verso fonti antiche(60-70 anni fa) d’ Acqua naturali abbandonate “seppellite”,vero patrimonio e risorsa del territorio.

Invece di unire queste idee, frutto di progetti già operativi, realizzati con meno della metà delle nostre Fonti (Sole, Geotermia ,Clima ed Acqua ,una Biosfera perfetta);invece di unirsi i nostri comuni per tali Opere (minime per quello che ci si aspetti dai tempi attuali) li vediamo impegnati per le cose più futili ,e un pò come dire al proprio dipendente: non fa nulla se produci poco ,almeno non arrecare spese di danni.
E’ chiedere troppo???? Ci sono….. o ci fanno????

Per entrambi i casi non c’è scusa che regga, siamo persone informate(che lo capiscano bene) ,sappiamo cosa devono e cosa non devono,sappiamo cosa occorre per la gestione Rifiuti,sappiamo cosa occorre per un piano energetico,sappiamo come gestire l’acqua ,quindi sappiamo come vivere in una Biosfera senza distruggerla.

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Ecco una bozza realizzata da chi non ha qualifiche al riguardo,ma solo informazioni mirate:

Progetto Acqua Isolana in bottiglie di vetro vuoto a rendere

Siamo non meno di 60000 bocche da dissetare al giorno, con non meno di 2 litri di consumo d’ acqua a testa.
Ed abbiamo120mila bottiglie da 1 litro al giorno.
120mila litri a 0,05cent a litro equivalgono a 6000euro al giorno, che in 1 anno fanno”2milioni e 200mila euro circa!!!!”

Con 2 milioni di euro di agevolazioni pubbliche, in mano alle persone giuste questo progetto è fattibilissimo .

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Attrezzature e spese iniziali varie ,rientrerebbero in 2 anni ; il tutto seguendo criteri SOSTENIBILI : sterilizzatrici alimentate con il geotermico ,abbinata al fotovoltaico per la restante esigenza elettrica,recupero delle acque usate nel lavaggio bottiglie per uso irrigazione per attività agricole, etc , etc…….UN GIOIELLO.

Occupazione per non meno di 50 persone (1milione e 500mila euro annui che resterebbero sull’Isola , ossia”2500euro lordi al mese)dall’ imbottigliamento alla consegna ,in più portare avanti un progetto di specializzazione in materia di Ecologia Industriale ,dal controllo del terreno ,alle analisi acque ect, etc,tutto questo creato con forze isolane ,dalle “rudi agli specializzati ,occupazione a tutti i gradi di preparazione.

A tutto questo aggiungiamoci che un intera isola usufruirebbe di un prodotto Genuino,Isolano,a buon prezzo(10litri-50cent in vetro,consegnati a casa),ed a impatto zero ,riduzione del rifiuto casalingo,semplificazione della gestione rifiuti in scala isolana.
Ergo si potrebbe parlare di abbassare i costi Tarsu , senza intaccare il “Personale”,pubblicità VERDE a go-go per l’ Isola.

QUESTA È LA STRADA , o lo fate ,o via , viviamo nel 2011 e siamo stanchi di sopportare queste obsolete idee rivolte esclusivamente al benessere di pochi.

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Barano: “Operazione fiato sul collo”

Presentata interrogazione con n. 9399 del 17/09/2010

In data 17 settembre 2010 abbiamo depositato presso il protocollo del Comune di Barano un’interrogazione rivolta al Sindaco ed al Segretario Comunale affinchè siano spiegate ed argomentate le motivazioni che hanno portato al netto e violento diniego di ripresa video del Consiglio Comunale del 20 luglio 2010.

Non ci sta bene essere chiamati maleducatigiovani presuntuosianarchici. Siamo semplicemente cittadini che hanno pienamente rispettato quanto la legge ed i regolamenti prevedono in merito alla pubblicità delle sedute dei consigli comunali. Cittadini desiderosi di controllare l’operato dei propri eletti, affinché sia ben chiaro che non esiste una delega in bianco nella gestione della cosa pubblica. Noi siamo i loro datori di lavoro ed in quanto tali meritiamo il massimo rispetto, come noi lo abbiamo portato a loro, rispettando puntigliosamente quanto la (poca) regolamentazione prevede in materia di ripresa video delle sedute consiliari.

Un’opera, la nostra, che ai traduce anche e non solo in spirito di controllo sull’attività dei nostri amministratori, ma anche in desiderio di assistere, conoscere, diffondere materiale informativo attendibile, veritiero e pubblicamente importante, come qualsiasi cosa riguardi la gestione dei beni comuni.
Copia verrà inviata anche al Garante della Privacy per un ulteriore parere al riguardo e alla Procura della Repubblica di Napoli ove mai fossero ravvisabili reati perpetrati ai danni di cittadini che hanno agito senza alcuna finalità di disturbo o provocazione.
Vogliamo che tutti i cittadini vengano messi in condizione di seguire in diretta streaming le sedute del consiglio comunale, in una terra dove la trasparenza è non solo un diritto, ma anche lo strumento principe per la lotta alle infiltrazioni criminali che ambiscono alla gestione monopolistica degli appalti.
Il diritto deve conquistare nuove frontiere, anche grazie alle nuove tecnologie comunicative.

Lavoreremo per questo!!!

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