C’è “MoVimento” anche su Wikipedia


C’è una nuova voce su Wikipedia: Il “MoVimento 5 Stelle”. Per decisione della comunità dell’enciclopedia libera e collaborativa, attraverso una votazione terminata l’11 aprile 2010 con risultato 5 a 55, la pagina MoVimento 5 Stelle è stata mantenuta. Nella votazione di cancellazione molti affermavano che fosse un movimento politico appena nato con peso elettorale inconsistente. L’enciclopedicità è stata però confermata ed ora la pagina è visibile, con un logo, una nota introduttiva sulle origini del partito e i risultati elettorali, all’indirizzo http://it.wikipedia.org/wiki/MoVimento_5_Stelle

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Un milione di firme per l’Acqua Pubblica!

Raggiunto il MILIONE DI FIRME per i referendum che vogliono ripubblicizzare l’acqua!! Un traguardo importante e che continuerà ad aumentare nelle prossime settimane grazie all’immensa mobilitazione dei cittadini attivi ed informati, dei movimenti, delle associazioni e del comitato promotore, ma soprattutto grazie alla rete e ad internet che hanno mobilitato centinaia di migliaia di persone e le ha riversate per strada a organizzare banchetti informativi e a raccogliere centinaia di migliaia di firme!! L’obiettivo è oggi quello di portare almeno 25 milioni di italiani alle urne nella primavera 2011. Con questo entusiasmo, con questa partecipazione, con questa voglia di bene comune ce la possiamo fare, tutti insieme. Un milione di grazie ai tutti i cittadini che hanno firmato. Si scrive acqua, si legge democrazia.

Ad oggi continuano anche ad aumentare i comuni e le province che stanno approvando, inserendo o integrando nei propri statuti un articolo che recita:

Riconoscere il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico; di confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà; riconoscere che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica;...”.

E si spera che questo sia di esempio per i comuni e le province che ancora non la hanno fatto, andando a ledere sia la salute che la libertà dei loro cittadini.

La privatizzazione che in effetti è già in atto da anni non ha portato affatto i benefici dichiarati nelle varie leggi che lo hanno permesso, ed oggi sono già visibili gli enormi disagi che si devono subire grazie ad un sistema idrico in completo dissesto a fronte di un aumento spropositato delle bollette. Lo stesso Ministro Ronchi si è lanciato pubblicamente contro i referendum tentando di destabilizzare l’opinione pubblica attraverso l’analisi negativa di una serie di punti riguardanti i quesiti referendari,ma ricevendo prontamente risposta dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua che ha subito esaminato punto per punto le dichiarazioni del Min. Ronchi e le ha prontamente smentite. L’atteggiamento poco democratico del nostro governo rispetto ad un bene pubblico cosi importante è assolutamente da condannare e rientra nelle logiche affaristiche che tendono ad accaparrasi e a distribuirsi la gestione dell’acqua rendendola un bene di rilevanza economica e quindi soggetta alle logiche del mercato.
Lo Stato non garantendo alla popolazione tutta un servizio pubblico efficiente ed in buone condizioni affinchè tutti i cittadini possano disporre di un bene pubblico come l’acqua, viene totalmente a mancare, facendo si che gli stessi cittadini debbano organizzarsi per ristabilire la corretta gestione e distribuzione del sistema idrico.  La privatizzazione dell’acqua è la cartina di tornasole del processo mondiale di appropriazione dei Beni Comuni da parte di pochi centri di potere. Chi fa politica e non si oppone è corresponsabile e ne risponderà alla storia e alle prossime generazioni.

p.s. Un ‘ammonizione al Comune di Ischia e alla sua amministrazione che non hanno permesso di effettuare la raccolta il 19 giugno, facendo intendere il loro poco interesse verso la ripubblicizzazione dell’acqua.

NON RESTA CHE PARTECIPARE E METTERSI IN MOVIMENTO !! VIENI A FIRMARE ANCHE TU!!

L’obbiettivo della raccolta è anche coinvolgere sempre più italiani in questa civile lotta di democrazia per togliere le mani degli speculatori dall’acqua riconsegnandola ai cittadini e ai Comuni.

Il prossimo ed ultimo banchetto organizzato sarà

-sabato 26 giugno dalle 17 alle 21 – Barano d’Ischia – Piazzale dei Maronti

Chiunque volesse partecipare o ricevere informazioni può contattare il referente all’e-mail:
marcoesposito@movimentoischia.it
per info vai su:
http://www.movimentoischia.it
http://meetup.movimentoischia.it
http://www.acquabenecomune.org
http://refacquacampania.blogspot.com

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Gratitudine e vergogna

Si è fatto un gran parlare dell’aggressione da me subita a lacco ameno, sul molo dei megayacht, sotto gli occhi allibiti di quelli che dovrebbero essere i clienti migliori dell’isola, i più facoltosi e con la maggiore propensione di spesa, oltre ad essere i più famosi. Molte ipotesi sono state fatte sulle motivazioni dell’aggressione. Fermo restando che l’unico che potrebbe dare delle spiegazioni è l’aggressore stesso, e non l’aggredito, mi sembra chiaro che l’unica reale e plausibile motivazione identificabile di un tale gesto è L’IGNORANZA: la melma, il brodo primordiale che partorisce tutti i mostri. IGNORANZA che induce agli abusi di ogni genere, IGNORANZA che porta alla distruzione del substrato stesso della vita, iIGNORANZA che induce al voto di scambio e clientelare, IGNORANZA che promuove i cretini e mortifica gli istruiti. IGNORANZA che regna sovrana in quest’isola che è riuscita a coniugare il peggio della cultura contadina con il peggio dello stile camorrista. Un mare di IGNORANZA che circonda quest’isola e finirà per sommergerla.
Come dice il buon Flavio Oreglio sulle pagine dell’inserto satirico de Il Fatto Quotidiano: “siamo un popolo di ignoranti? Parliamone!”
Parlarne GIà sarebbe un segno di voglia di progredire, ma non se ne parla. Vergognoso, infatti il silenzio delle amministrazioni comunali, delle associazioni di categoria, degli imprenditori dei così detti “opinion leaders” in particolar modo vergognoso è il silenzio della Giunta Comunale di Lacco Ameno che non è riuscita a scrivere nemmeno un rigo per dissociarsi da comportamenti stupidi, autolesionisti e inaccettabili come quelli adottati da persone e società ammesse in pompa magna e con tutti gli onori a gestire un bene pubblico.
VERGOGNA!!! siete complici e conniventi di questa IGNORANZA sovrana, che come la gramigna invaderà il vostro giardino ammazzando tutte le specie pregiate.
Un Grazie di cuore a tutte le persone, tante, che in questi giorni su internet e non solo mi hanno espresso la loro solidarietà, incoraggiandomi a non mollare e dimostrando la loro determinazione nel combattere insieme la guerra all’IGNORANZA.

Luca Savino

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